Vicino
ad un bosco, circondato da tanti alberi,c’era uno stagno.
Era grande e le sue acque brillavano come uno specchio sotto i raggi del
sole.
Nello stagno abitavano tanti animaletti: la
salamandra, le
rane, i pesciolini, i girini,
i rospi, le
libellule, le tartarughe, la biscia, le paperelle…
Erano tutti felici perché si volevano tanto bene e ogni giorno
si divertivano insieme: i
girini giocavano a rincorrersi muovendo velocemente il codino; la
salamandra giocava a nascondino con i
rospi e cambiava continuamente colore per non essere vista; le
libellule si divertivano a disegnare in volo grandi cerchi sull’acqua.
Un pomeriggio, sul tardi,
gli animaletti videro che il cielo era diventato nero.
-Che succede?- chiese impaurita una ranocchietta giovane.
-Si avvicina un temporale. Passerà vedrai!-rispose la
rana più vecchia dello stagno.
E intanto il vento si era alzato, grossi nuvolosi si muovevano nel cielo,
tuoni e lampi si rincorrevano veloci:
si scatenò ben presto una tempesta.
Tutti gli animaletti dello stagno corsero a rifugiarsi nel fango, tra
l’erba, sotto le piante ,mentre
le ninfee riempivano
le loro coppe con l’acqua che cadeva dal cielo nero.
Ma la pioggia diventava sempre più fitta; il vento strappava la
foglie degli alberi, piegava i rami, spezzava i tronchi. All’improvviso
lo stagno fu investito da un’onda
anomala altissima, spaventosa, che rovesciò lì tutta
la sua acqua, facendolo straripare.
- Aiuto! Aiuto! - gridarono gli animaletti dello stagno storditi dalla
violenza dell’acqua.
-
Ahi, ahi, ahi che male ! Ma dove sono finita? Che posto è mai questo?-
si chiese la stella marina che era stata scaraventata sulla riva dello
stagno dalla terribile onda.- Che cos’è questa pozzanghera:
forse il mare si è rimpicciolito?
- Ma nooo!- rispose una vecchia carpa
che da un po’ la osservava.
-
Sei in uno stagno.
- PUAAH!! Quest’acqua non mi piace: ha un sapore dolciastro che
mi disgusta- disse la stella marina dopo essersi tuffata. - L’acqua
in cui sono abituata a vivere è molto più saporita!
-Cra, cra! E tu chi sei? Non ti ho mai vista da queste parti- gracidò
una rana che sulla riva si scaldava agli ultimi raggi di sole.
La bufera, infatti, era passata e nello stagno la vita era tornata normale.
Anche il mare poco lontano, lì dove era partita la grande onda,
era ormai calmo e sulla sua superficie scivolavano già numerosi
pescherecci.
- Già…chi sei?- insisté la
salamandra, che per l’occasione aveva inforcato gli occhiali.
- Sono una stella marina e vengo dal mare .
- Mare?! Mai sentito! Vedrai, qui starai benissimo e noi saremo i tuoi
nuovi amici - affermarono in coro un gruppo di girini giocherelloni.-
Vieni su, facciamo il giro dello stagno e conoscerai tutti.
Nuotarono
a lungo e tutti gli abitanti dello stagno, dopo un primo momento di stupore,
accolsero con gioia la nuova arrivata. Anzi la circondarono e le fecero
festa, invitandola a giocare. Si fece sera e, col passare del tempo…
-Oh , non respiro!- disse la stella marina -Mi sento morire… aiutatemi!
Svelte svelte la
rana e la
salamandra la sollevarono e l’adagiarono su una ninfea…Forse
sarebbe stata meglio fuori dell’acqua!
La stella marina vide ,quella sera, lo spettacolo più bello: un
mare azzurro pieno di stelle luminose, lì in alto,dove non aveva
mai guardato…
-Le mie sorelline! Eccole, le ho ritrovate!-esclamò. - Aiutatemi
vi prego!
Il suo grido arrivò al cielo. Le
stelle guardarono sulla Terra e…
- Oh no!!! Una nostra sorellina è caduta. Come faremo a riprenderla?
- esclamarono in coro.
- Torna su - gridò una stellina appena nata - io voglio giocare
con te!
- Non so come fare! Aiutatemi voi, vi prego, sto soffocando!
Le stelle del cielo si consultarono e decisero di chiamare forte, con
tutta la voce possibile, il
Mago della Notte, il
Mago buono che le accendeva la sera e le spegneva la mattina e che ogni
anno, in estate, ne faceva nascere a migliaia.
Avvolto nel suo mantello
blu e con in mano la bacchetta magica, il Mago arrivò. Era partito
da molto lontano, dalla stella Quasar, dove si rifugiava al mattino per
riposare dopo aver spento tutte le stelle.
- Cosa succede stelline mie?! Perché siete così agitate?-
chiese.
- Una nostra sorellina è caduta sulla Terra…aiutaci, Mago
buono, a riportarla su, altrimenti si spegnerà.
Egli si fece serio serio, si fermò un po’ a pensare e poi
disse:
- State tranquille, non è difficile: tra un po’ saremo di
ritorno.
E così il mago scese sulla Terra, vide la stellina triste sulla
ninfea, si avvicinò…
- Ma tu non sei una stella del cielo! - esclamò - Come potrò
salvarti?
- Il cielo? Io non lo conosco, ma se è quello lassù somiglia
proprio al mio mare. Nel mare
non ci sono solo stelle!
Il mio mare
è un mondo bellissimo, pieno di acqua, dove vivo con le altre stelle
marine e con tutti i miei amici: pesci ,molluschi, coralli, polipi, vongole,
granchi, balene , delfini, razze…
- Ma allora è lì che devi tornare! - disse il Mago - Le
tue sorelline ti staranno cercando e i tuoi amici avranno nostalgia di
te. Andiamo ti accompagno io : la mia bacchetta ci guiderà.
Il mare accolse con gioia la sua stella marina e tutti gli amici le fecero
una grande festa.
Una festa bella come quella che, prima di partire, le avevano fatto gli
amici dello stagno .
Ora la stellina vive felice nel suo mondo e gli animaletti dello stagno
pensano spesso a lei. Anzi,
quando il cielo diventa nero e scoppia il temporale, essi non hanno più
paura e aspettano fiduciosi che un’ altra onda anomala porti loro
una nuova amicizia.
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